
Nini Johana Úsuga David, alias «La Negra», ha raggiunto un accordo con la giustizia degli Stati Uniti e ha accettato le diverse accuse di traffico di droga, impegnandosi a collaborare in diverse indagini ancora aperte e a consegnare tutti i suoi beni acquisiti con le operazioni illegali.
La Negra» è la sorella di Dario Antonio Úsuga David, alias «Otoniel», una delle figure più importanti del narcotraffico e del paramilitarismo nella storia della Colombia, che fino alla sua cattura nell’ottobre 2021 era uno dei criminali più ricercati sia all’interno che all’esterno del Paese.
Poco dopo la sua estradizione negli Stati Uniti, avvenuta a maggio, anche «La Negra» si è recato negli Stati Uniti per il suo ruolo di capo delle finanze del Clan del Golfo e di collegamento con i cartelli della droga che trafficano cocaina.
Secondo la dichiarazione delle autorità statunitensi, a cui ha avuto accesso il quotidiano colombiano «El Espectador», «La Negra» ha accettato l’accusa di essersi associata a terzi per distribuire cocaina, almeno 400 chili, oltre a riciclare denaro per il Clan del Golfo, «Otoniel» e il resto dei suoi scagnozzi.
Nell’ambito di questa collaborazione, «La Negra» potrebbe rischiare almeno dieci anni di carcere, un altro paio di anni di libertà vigilata e una multa finanziaria non specificata di diversi milioni di dollari.
Il Clan del Golfo, noto anche come «Clan Úsuga» dopo che «Otoniel» e i suoi parenti hanno preso il potere in seguito all’arresto di Daniel Rendón Herrera, alias «Don Mario», è la principale organizzazione narco-paramilitare dello Stato colombiano.
È una struttura familiare che, sotto il comando di «Otoniel», è arrivata ad avere 3.500 membri e la capacità di trafficare 20 tonnellate di cocaina al mese. Almeno quindici suoi parenti sono stati arrestati e altri tre uccisi, tra cui il fratello Juan de Dios Úsuga David, alias «Giovany», ucciso nel 2012 durante un’operazione delle forze statali colombiane.






