
Il primo ministro peruviano Pedro Angulo ha lanciato un appello al dialogo dopo aver annunciato che il governo di Dina Boluarte formerà un gabinetto di crisi per affrontare le proteste dei manifestanti scoppiate in diverse parti del Paese.
«Chiediamo a coloro che stanno causando violenza di fermarsi. Vogliamo il dialogo: apriamo le braccia per risolvere i problemi che, come sappiamo, non sono stati risolti prima dai governi in carica», ha dichiarato, come riportato dall’agenzia di stampa Andina.
Da parte sua, il Ministro della Difesa, Alberto Otárola, ha assicurato che, «grazie alle forze armate peruviane», l’aeroporto di Arequipa «si è ripreso» dopo che migliaia di persone si erano scontrate all’interno delle sue strutture.
«Saremo all’altezza della situazione. Stiamo sostenendo la Polizia Nazionale, stiamo lavorando 24 ore su 24, senza riposare», ha detto, sottolineando, come il primo ministro, un appello al dialogo, secondo l’agenzia citata.
Il bilancio delle vittime delle proteste è salito a quattro dopo la morte di un manifestante nella provincia di Chicheros, Andahuaylas, mentre un’altra persona sarebbe deceduta a Cerro Colorado, Arequipa, secondo quanto riportato da diversi media locali, senza alcuna conferma ufficiale di questi nuovi decessi.






