
Il Parlamento europeo vuole sospendere l’accesso dei rappresentanti del Qatar all’istituzione fino a quando non sarà risolta l’indagine giudiziaria sul presunto schema di corruzione per ottenere peso politico ed economico in Europa, che avrebbe fatto sospendere dall’incarico uno dei vicepresidenti del Parlamento europeo, Eva Kaili, sospeso martedì scorso.
In una bozza di risoluzione incentrata sulla sospetta corruzione del Qatar e sulla necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità nelle istituzioni europee, a cui Europa Press ha avuto accesso, i gruppi politici del PE denunciano i tentativi del Qatar di influenzare gli eurodeputati, gli ex eurodeputati e il personale del Parlamento europeo, Il testo, che sarà votato giovedì, chiede di sospendere l’accesso al Parlamento europeo per i rappresentanti del Qatar fino a quando l’indagine giudiziaria non chiarirà il presunto complotto e di interrompere tutti i lavori sui dossier legislativi relativi al Qatar, in particolare in relazione alla liberalizzazione dei visti e alle visite programmate.
Tra le altre misure per migliorare la trasparenza, gli eurodeputati sottolineano la necessità di estendere il registro per la trasparenza dell’UE ai rappresentanti dei Paesi terzi, nonché di rafforzare il meccanismo, in termini di bilancio e di personale, in modo da poter verificare in modo più approfondito le informazioni fornite dai dichiaranti.
La risoluzione arriva sulla scia dello scandalo di corruzione che coinvolge presunte tangenti del Qatar a eurodeputati e personale del Parlamento europeo, che finora ha coinvolto Kaili e l’ex eurodeputato italiano Pier Antonio Panzeri. Altre due persone sono state arrestate e la polizia belga ha sequestrato 500.000 euro in contanti nel corso di perquisizioni domiciliari.
Martedì i deputati hanno tenuto un dibattito parlamentare d’emergenza sullo scandalo delle tangenti, poche ore dopo il licenziamento di Eva Kaili. Durante il dibattito, il commissario per gli Affari interni Ylva Johansson ha affermato che ci dovrebbe essere «tolleranza zero» per la corruzione e ha chiesto che le istituzioni sostengano le indagini, che i colpevoli siano consegnati alla giustizia e che i politici «sradichino la corruzione ovunque essa sia».






