
Eva Kaili, la vicepresidente del Parlamento europeo licenziata per i suoi legami con il sistema di corruzione del Qatar per gli eurodeputati e gli assistenti parlamentari, ha confessato di essere a conoscenza delle ingenti somme di denaro in casa sua e di aver chiesto al padre di conservarne una parte, ma non ha ammesso il suo coinvolgimento negli affari di corruzione, di cui si è assunto la responsabilità il suo compagno, Francesco Giorgi, anch’egli arrestato.
La socialdemocratica greca è in carcere da quando è stata arrestata più di una settimana fa e giovedì prossimo si terrà un’udienza presso il Tribunale di primo grado di Bruxelles per decidere se la sua detenzione debba continuare, come già disposto dalle autorità giudiziarie per altri due imputati, lo stesso Giorgi e l’ex eurodeputato socialista Pier Antonio Panzeri.
Nel frattempo, il quotidiano Le Soir, che ha avuto accesso alle indagini, riporta martedì che Kaili ha già ammesso agli inquirenti di aver chiesto al padre di nascondere parte delle migliaia di euro in casa sua, che ha portato in parte in una valigia all’hotel Sofitel dove alloggiava nel quartiere europeo.
È stato proprio il ruolo del padre di Kaili a permettere alla polizia di agire nonostante l’immunità dell’allora vicepresidente del Parlamento europeo, ritenendola in flagranza di reato.
Giorgi, la cui custodia cautelare è stata confermata dal tribunale il 14 dicembre, ha confessato davanti al giudice istruttore il suo coinvolgimento in un’organizzazione che avrebbe ricevuto tangenti dal Qatar e dal Marocco per ottenere peso politico ed economico nell’UE attraverso la sua influenza nel Parlamento europeo.
Gli investigatori considerano l’ex eurodeputato socialista Pier Antonio Panzeri come il capofila dello schema che avrebbe utilizzato l’ONG «Fight Impunity» per raggiungere gli eurodeputati, un’organizzazione a cui partecipava anche Giorgi e che comprendeva membri «onorari» come l’ex commissario greco per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos e l’ex Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, la socialista italiana Federica Mogherini.
La moglie di Panzeri, Maria Colleoni, e la figlia sono state arrestate in Italia per il loro presunto coinvolgimento nello schema di corruzione e la magistratura italiana ha dato il via libera all’estradizione della prima in Belgio, dove le autorità sospettano che abbia avuto un ruolo attivo nello schema. La difesa di Colleoni, tuttavia, ha dichiarato che ricorrerà in appello contro la decisione, come riporta la stampa italiana.
Inoltre, secondo Le Soir, sia Giorgi che Panzeri indicano nelle loro dichiarazioni l’europarlamentare socialista belga Marc Tarabella, che è già stato interrogato dalla polizia e la sua casa è stata perquisita, ma rimane in libertà.
Fonte: (EUROPA PRESS)






