
Il presidente del Nepal Bidya Devi Bhandari ha nominato il leader comunista maoista Pushpa Kamal Dahal nuovo primo ministro, carica che aveva già ricoperto due volte, l’ultima cinque anni fa, ponendo fine all’impasse politica seguita alle elezioni di fine novembre.
A sorpresa, Dahal è stato eletto nuovo primo ministro, considerando che il suo Partito Comunista di Centro-Maoista è arrivato terzo alle elezioni parlamentari del 20 novembre. Alla fine, però, ha ottenuto il sostegno di 169 dei 275 membri della Camera bassa del Parlamento.
Dahal ha rivendicato la carica dopo che si è saputo che aveva il sostegno di tutti i partiti in parlamento tranne il Congresso nepalese, che è arrivato a due seggi dalla maggioranza nelle ultime elezioni, il Partito socialista comunista unificato e il Partito socialista democratico.
Dahal è tornato al potere per la terza volta con il sostegno dei comunisti marxisti-leninisti – la principale forza di opposizione – e di una dozzina di altri partiti di minoranza, poche ore dopo essersi staccato dall’alleanza di governo guidata dal primo ministro uscente Sher Bahadur Deuba.
Dahal dovrebbe prestare giuramento lunedì ed entro un mese dovrà dimostrare al Parlamento di avere una maggioranza sufficiente per governare, riporta il quotidiano nepalese «Kathmandu Post».
La nomina di Dahal sembra portare un po’ di tregua alla sempre turbolenta situazione politica di questa piccola nazione, circondata dai due giganti del continente asiatico, Cina e India, che ha visto succedersi una dozzina di governi dal 2008.
Fonte: (EUROPA PRESS)






