
Una delegazione ufficiale delle autorità etiopi, guidata dal Presidente della Camera dei Rappresentanti, Tagesse Chafo, si è recata lunedì a Mekelle, capoluogo della regione del Tigray, per la prima volta dalla firma dell’accordo di cessazione delle ostilità con il Fronte Popolare di Liberazione del Tigray (TPLF), avvenuta a novembre.
Il Servizio comunicazioni del governo etiope ha indicato che lo scopo della delegazione è quello di monitorare l’attuazione dei termini dell’accordo, come riportato dall’emittente televisiva etiope Fana. La delegazione comprende anche diversi membri della Commissione per il dialogo nazionale.
La visita è la prima di una delegazione ufficiale di alto livello da quando le forze del TPLF hanno riconquistato Mekelle e la maggior parte della regione del Tigray alla fine di giugno 2021, rovesciando un’autorità regionale provvisoria istituita da Addis Abeba nell’ambito del conflitto del novembre 2020.
La notizia giunge pochi giorni dopo che il governo e il TPLF hanno concordato di istituire un gruppo di monitoraggio del cessate il fuoco nella regione, come parte delle iniziative per l’attuazione dell’accordo di cessazione delle ostilità mediato dall’Unione Africana (UA), come confermato dall’ex presidente keniota Uhuru Kenyatta, che sta guidando gli sforzi dell’organismo continentale.
Il conflitto in Tigray è scoppiato nel novembre 2020 a seguito di un attacco del TPLF alla principale base dell’esercito a Mekelle, dopo il quale il governo del Primo Ministro Abiy Ahmed ha ordinato un’offensiva contro il gruppo. Lo scoppio dei combattimenti ha fatto seguito a mesi di tensioni politiche e amministrative, tra cui il rifiuto del TPLF di riconoscere il rinvio delle elezioni e la decisione di tenere le elezioni regionali fuori da Addis Abeba.
Il TPLF accusa Abiy di aver alimentato le tensioni da quando è salito al potere nell’aprile 2018, quando è diventato il primo Oromo ad assumere la carica. Fino ad allora, il TPLF era stato la forza dominante all’interno della coalizione al governo dell’Etiopia dal 1991, il Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope (EPRDF), a base etnica. Il gruppo si è opposto alle riforme di Abiy, viste come un tentativo di minare la propria influenza.
Fonte: (EUROPA PRESS)






