
Un’ex parlamentare del partito islamista tunisino Ennahda ha denunciato che le autorità le hanno impedito di imbarcarsi su un volo per Bruxelles, anche se non sono ancora noti i motivi della decisione.
«Mi è stato vietato di viaggiare e mi è stato chiesto di comparire davanti a un tribunale tunisino di prima istanza», ha dichiarato l’ex deputato Rabeb ben Lataief in un breve messaggio sul suo account Facebook, dove ha aggiunto l’hashtag #DownwiththeCoup.
Ennahda, la forza dominante nel parlamento sospeso nel luglio 2021 dal presidente Kais Saied, è stata molto critica nei confronti del presidente per le misure eccezionali annunciate da quella data, quando si è arrogato tutti i poteri sciogliendo il governo.
Da allora, diversi alti funzionari del partito sono stati arrestati o interrogati in vari casi di corruzione, tra cui l’invio di jihadisti in Siria. Tra questi, il leader del partito Rachid Ghanuchi e il vicepresidente del partito ed ex primo ministro Ali Laarayed.
Il 17 dicembre si sono tenute le elezioni legislative, caratterizzate da un’affluenza storicamente bassa – inferiore al nove per cento – a seguito del boicottaggio da parte dell’opposizione, che ha anche chiesto di non partecipare al referendum costituzionale di luglio, che conferisce maggiori poteri alla presidenza e toglie influenza al Parlamento.
Fonte: (EUROPA PRESS)






