
La missione delle Nazioni Unite in Kosovo (KFOR) ha reso noto lunedì di aver avviato un’indagine su un «incidente» armato avvenuto il giorno di Natale in un’area molto vicina a una delle sue pattuglie in territorio europeo.
Secondo la KFOR in un post sul suo canale Facebook, l’incidente, avvenuto nella città kosovara di Zubin Potok, ha coinvolto «persone armate sconosciute», anche se non sono stati segnalati feriti o danni materiali.
«Stiamo lavorando per stabilire tutti i fatti. Poiché sono previsti incontri tra tutte le parti, è importante che tutte le parti coinvolte evitino qualsiasi retorica o azione che possa causare tensioni e aggravare la situazione», ha dichiarato la missione NATO.
In questo senso, la NATO ha invitato tutte le parti e gli attori ad astenersi da «dimostrazioni di forza» che potrebbero essere viste come provocatorie e a concentrarsi sulla ricerca di soluzioni per «garantire la sicurezza di tutte le comunità».
Pertanto, la KFOR ha insistito ancora una volta sul fatto che il modo migliore per risolvere la situazione è il dialogo, che il Comando della missione ha il compito di sostenere e facilitare.
Il Kosovo, teatro di continue tensioni con la Serbia, sta vivendo un aggravamento della sua crisi storica, che ha portato Belgrado a chiedere alla NATO, quindici giorni fa, l’invio di personale di sicurezza serbo, una richiesta senza precedenti fino ad oggi.
La KFOR, da parte sua, ha ripetutamente affermato di aver aumentato la sua presenza e i suoi pattugliamenti negli ultimi mesi in Kosovo e ha sottolineato che rimane «vigile e pienamente in grado» di rispettare il mandato delle Nazioni Unite di mantenere una presenza in tutte le comunità del Kosovo.
Fonte: (EUROPA PRESS)






