
Il consulente della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il sacerdote Claudio Magnoli, ha ritenuto «molto plausibile» che sarà lo stesso Francesco a officiare la cerimonia funebre del Papa emerito in caso di morte, anche se ha chiarito che, per il momento, «non c’è un protocollo ufficiale in atto» in Vaticano.
«Sono passati 600 anni dall’ultima volta che un Papa si è dimesso e non esiste, almeno ufficialmente, un protocollo preparato per la cerimonia liturgica dei funerali del Papa emerito in Vaticano. Tuttavia, è molto plausibile che sarà Papa Francesco a officiare», ha detto Magnoli in un’intervista a Europa Press.
La rinuncia di Benedetto XVI al pontificato è una situazione anomala, che non si verificava dal 1415, quando Gregorio XII si fece da parte sulla scia di Celestino V, il primo vescovo di Roma a lasciare la sede petrina nel 1294.
Secondo la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Giovanni Paolo II nel 1996, dopo la morte di un Papa in carica, spetta al collegio cardinalizio stabilire il giorno, l’ora e il modo in cui la salma del Pontefice sarà trasferita nella basilica vaticana, affinché possa essere esposta in modo che i fedeli possano rendergli omaggio postumo.
Il regolamento prevede che i funerali si svolgano per nove giorni consecutivi, cioè con nove giorni di lutto ufficiale, un periodo noto in latino come «Novendiali». Tuttavia, come nota Magnoli, «l’inizio di questi per la sepoltura, salvo ragioni particolari, dovrebbe essere tra il quarto e il sesto giorno dopo la morte».
Dal punto di vista liturgico, l’esperto sottolinea che quando si svolgeranno i funerali, «si utilizzerà sostanzialmente il rito previsto per i funerali dei Papi, visto che con Benedetto XVI stiamo parlando di un Pontefice». «La differenza è che in caso di morte di un Papa in carica, è il decano dei cardinali a presiedere, cioè il cardinale Giovanni Battista Re», ha aggiunto.
Un’altra delle incognite nell’aria è il possibile luogo in cui il Papa emerito sarà sepolto. Al momento delle dimissioni, Benedetto XVI ha espresso chiaramente il desiderio di tornare nella sua nativa Baviera, in Germania, ma questo è difficile quando si vive in Vaticano.
Il giornalista tedesco Peter Seewald, considerato il suo biografo, ha rivelato in una dichiarazione al quotidiano tedesco «Passauer Neue Presse», rilasciata nel 2020 dopo averlo visitato di persona nel monastero Mater Ecclesiae nei Giardini Vaticani dove vive dal maggio 2013, che Benedetto XVI aveva già redatto il suo testamento e aveva anche scelto dove riposare le sue spoglie mortali.
Il luogo prescelto, secondo il giornale tedesco, è l’ex tomba di San Giovanni Paolo II nella cripta della Basilica di San Pietro. Una scelta motivata da «quanto si sia sempre sentito vicino al suo predecessore», ha spiegato Seewald. Attualmente, il corpo di San Giovanni Paolo II riposa in una cappella laterale della Basilica Vaticana, accanto alla Pietà di Michelangelo.
Fonte: (EUROPA PRESS)






