
Il procuratore Morteza Tahmasabi della città di Damavand ha annunciato domenica che la polizia iraniana ha arrestato sabato sera diversi giocatori di calcio che partecipavano a una festa mista nella città, a 74 chilometri a est della capitale Teheran.
In una breve dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa Mehr, il procuratore ha affermato che sporgerà denuncia contro le persone che hanno partecipato alla festa, di cui non si conoscono ancora l’identità e il numero, né i dettagli del loro arresto.
Gli arresti avvengono nel contesto delle proteste scoppiate in Iran in seguito alla morte della giovane Mahsa Amini, manifestazioni che si sono estese anche alla scena sportiva iraniana, con il recente caso del calciatore Amir Nasr Azadani.
Il 26enne ex giocatore del Rah-Ahan, del Tractor e del Gol-e Rayhan è stato accusato dal regime iraniano di un reato chiamato «moharebeh», cioè «inimicizia contro Dio». Questo crimine porta all’esecuzione per impiccagione, una punizione già subita dal giovane Mohsen Shekari e dal combattente Majid Reza Rahnavard, impiccato in pubblico a Mashad con le stesse accuse di Amir Nasr-Azadani, dopo un processo ingiusto.
Fonte: (EUROPA PRESS)






