
Venerdì l’Unione europea ha definito i rappresentanti dell’Assemblea nazionale del 2015, a maggioranza di opposizione, «attori importanti e interlocutori privilegiati» dopo la destituzione di Juan Guaidó da presidente dell’istituzione e «presidente incaricato» del Paese.
Parlando con Europa Press dei futuri rapporti dell’UE con Guaidó e l’opposizione venezuelana, un portavoce del blocco ha sottolineato il suo sostegno agli attori che lavorano per un futuro democratico in Venezuela e in particolare il suo riconoscimento dell’Assemblea eletta alla fine del 2015, che per la comunità internazionale è l’ultima istituzione democratica del Paese sudamericano.
«Rispettiamo la decisione dei deputati dell’Assemblea Nazionale del 2015 sulla sua nuova leadership, compresa la creazione della Commissione per la protezione dei beni venezuelani all’estero», ha detto a proposito della decisione di porre fine al mandato di Guaidó e di abolire la figura del presidente incaricato.
Guaidó si è proclamato «presidente in carica» del Venezuela quasi quattro anni fa, affermando la sua posizione di capo dell’Assemblea. All’epoca, più di cinquanta Paesi appoggiarono questa mossa e lo riconobbero come presidente ad interim, ma il sostegno internazionale si è affievolito negli ultimi tempi e nel 2021 l’Unione Europea ha smesso di riservargli un trattamento preferenziale e lo ha indicato come un interlocutore tra gli altri dell’opposizione venezuelana.
In questo senso, l’UE ribadisce la sua posizione dopo la partenza di Guaidó e sottolinea che i rappresentanti dei partiti di opposizione eletti all’Assemblea nazionale del 2015 «continuano a essere considerati attori importanti e interlocutori privilegiati per l’UE».
La diplomazia dell’UE sottolinea l’impegno europeo nei confronti del popolo venezuelano per trovare una soluzione politica e pacifica alla crisi umanitaria che consenta un «ritorno totale» alla democrazia e allo Stato di diritto in Venezuela, attraverso lo svolgimento di elezioni «credibili, trasparenti e inclusive».
Nel nuovo contesto politico venezuelano, con l’avvio del processo di dialogo in Messico tra governo e opposizione, l’UE sottolinea che i negoziati sono «l’unica via verso una soluzione pacifica e sostenibile» della crisi e plaude ai primi accordi umanitari raggiunti nei colloqui.
A questo proposito, il portavoce dell’UE ha ribadito l’invito alle parti che siedono nella capitale messicana a negoziare con pragmatismo, «assumendo impegni e mettendo al primo posto gli interessi del popolo venezuelano».
Fonte: (EUROPA PRESS)






