
Un deputato del Raduno nazionale francese, Grégoire de Fournas, ha chiesto giovedì in Parlamento il presunto «ritorno in Africa» di un membro nero de La France Insoumise, Carlos Martens Bilongo, dando vita a una serie di accuse e a numerosi appelli alle dimissioni della leadership del partito di ultradestra.
L’incidente in questione è avvenuto durante una sessione plenaria in cui il legislatore di sinistra stava sensibilizzando l’opinione pubblica sulla situazione delle centinaia di migranti salvati dalle imbarcazioni delle ONG nel Mediterraneo e in attesa di sbarcare in un luogo sicuro nell’Europa meridionale.
«Che vadano in Africa», proclamò de Fournas, con una frase che Martens Bilongo capì essere rivolta a lui. In un’intervista rilasciata venerdì a BFMTV, il deputato dell’LFI ha dichiarato che «non ci sono dubbi» sul fatto che fosse lui il destinatario della proclamazione e ha chiesto, «per dignità», le dimissioni del deputato del Rassemblement Nationale.
De Fournas si è scusato con Martens Bilongo se ha «mal interpretato» le sue dichiarazioni, ma ha detto di sentirsi «vittima» di «manipolazione». In una serie di interviste, ha chiarito che rimarrà un parlamentare, cosa che difficilmente cambierà nel breve periodo, dato che sembra avere il chiaro appoggio del suo partito.
L’ex candidata alle presidenziali Marine Le Pen ha dichiarato su Twitter che il suo collega si riferiva «ovviamente» ai migranti salvati dalle ONG e non a Martens Bilongo. «La polemica creata dai nostri avversari politici è grossolana e non ingannerà i francesi», ha dichiarato.
Da parte sua, anche il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha condannato su BFMTV le osservazioni «ignominiose» del legislatore di estrema destra e si è dichiarato «estremamente scioccato». Darmanin ha sollevato il dibattito e ha accusato i dirigenti del Rassemblement National, tra cui Le Pen, di essere «complici» del «razzismo».






