
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato la sospensione del suo viaggio a Buenos Aires, sede del vertice della Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac), dopo aver denunciato un «piano di aggressione» da parte della «destra neofascista» contro la delegazione che avrebbe dovuto guidare.
«Nelle ultime ore siamo stati informati, in modo inconfutabile, di un piano elaborato all’interno della destra neofascista, il cui obiettivo è realizzare una serie di azioni aggressive contro la nostra delegazione guidata dal Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro Moros», ha dichiarato il Ministero degli Esteri venezuelano in un comunicato.
«Intendono mettere in scena un deplorevole ‘spettacolo’ per disturbare gli effetti positivi di un incontro regionale così importante, contribuendo così alla già fallimentare campagna di discredito intrapresa contro il nostro Paese dall’impero nordamericano», aggiunge la nota.
Di fronte a questi «piani stravaganti progettati da estremisti di destra, alienati da interessi esterni» alla regione e al fine di «contribuire al buon sviluppo e al buon esito del Vertice», il governo venezuelano ha preso la decisione «responsabile» di inviare il Ministro degli Affari Esteri, Yván Gil Pinto, come capo della delegazione venezuelana.
Gil è già arrivato a Buenos Aires con un volo privato, un Lear Jet 60 partito da Caracas e che ha fatto scalo a Santa Cruz, in Bolivia, secondo le fonti citate da Infobae.
In precedenza, il governo brasiliano aveva comunicato la cancellazione dell’incontro tra Maduro e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, previsto per lunedì a Buenos Aires.
Fonte: (EUROPA PRESS)






