
Un tribunale maliano ha inflitto la pena di morte a un uomo per la morte nel 2019 di tre «caschi blu» guineani della Missione di stabilizzazione integrata multidimensionale delle Nazioni Unite in Mali (MINUSMA) in un attacco nel sud del Paese, come ha confermato la stessa missione.
La MINUSMA ha indicato nel suo comunicato che il detenuto, che non è stato identificato, è stato riconosciuto colpevole di atti di terrorismo, omicidio, rapina, possesso illegale di armi da fuoco e appartenenza a una banda criminale in relazione all’attacco perpetrato il 22 febbraio 2019 a Siby.
Ha osservato che «il processo fa parte degli sforzi della MINUSMA per migliorare la risposta giudiziaria agli attacchi contro i ‘caschi blu’, in linea con la risoluzione 2589 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». In Mali vige una moratoria sulla pena di morte dal 1980.
Il Mali e gli altri Paesi del Sahel hanno subito un’impennata di violenza, sia di tipo jihadista per mano di gruppi legati ad Al Qaeda e allo Stato Islamico, sia di tipo intercomunitario, che ha portato la Francia e i Paesi del G5 Sahel – Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger – a intensificare le loro operazioni.
Fonte: (EUROPA PRESS)






