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La Corte Suprema del Brasile chiede di rivedere la sospensione di 11 deputati per il loro coinvolgimento nell’aggressione

Roberto De Luca

2023-01-28
I
I sostenitori dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro assaltano la sede dei poteri dello Stato per chiedere un colpo di stato contro Lula da Silva – CRISTIANO MARIZ/O GLOBO / ZUMA PRESS / CONTACTOPHO

Il giudice della Corte Suprema brasiliana (TSF) Alexandre de Moraes ha dato alla Procura Generale 24 ore per rispondere alla richiesta di sospensione di undici deputati brasiliani che avrebbero partecipato all’assalto alle sedi dei tre rami del potere l’8 gennaio.

L’insediamento degli undici deputati, la cui stragrande maggioranza appartiene al Partito Liberale dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è previsto per mercoledì 1° febbraio, anche se un gruppo di giuristi ne ha chiesto la sospensione per determinare la responsabilità penale dei deputati durante l’aggressione, come riportato da «O Globo».

La richiesta, presentata nell’ambito dell’inchiesta contro il governatore destituito del Distretto Federale di Brasilia, Ibaneis Rocha, chiede la sospensione dell’insediamento degli undici deputati, sottolineando la necessità di non ostacolare le indagini della polizia.

Il gruppo di giuristi ha anche chiesto alla Procura di analizzare la possibilità di presentare una denuncia contro i deputati presso il Tribunale elettorale superiore (TSE), per la loro «partecipazione o sostegno e diffusione di atti golpisti e terroristici».

In precedenza, la Procura brasiliana ha chiesto al Tribunale federale (TSF) di indagare tre deputati filo-bolsonari per «incitamento ad atti antidemocratici» dopo l’assalto alla sede dei tre rami del governo.

Secondo la richiesta, i tre deputati sono sospettati di «incitare ad atti di violenza e vandalismo» attraverso «pubblicazioni sui social network prima e durante le invasioni», il che potrebbe costituire il reato di «pubblica istigazione al crimine».

Migliaia di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro hanno preso d’assalto la sede dei tre rami del governo a Brasilia l’8 gennaio, dopo essersi accampati per due mesi davanti al quartier generale dell’esercito chiedendo un colpo di Stato.

A seguito degli atti «golpisti» e «terroristici», come definiti dalle autorità, il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes ha destituito il governatore di Brasilia, Ibaneis Rocha, e il segretario alla Sicurezza, Anderson Torres, per «omissione» di funzioni e «connivenza» con la mafia.

Fonte: (EUROPA PRESS)

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