
Il governo turco ha consigliato ai suoi cittadini residenti all’estero di stare attenti all’aumento di «azioni anti-islamiche, xenofobe e razziste» in Europa e negli Stati Uniti, in seguito agli attriti per l’atto di bruciare il Corano vicino all’ambasciata turca in Svezia, che ha scatenato le proteste di diversi Paesi a maggioranza musulmana.
«I cittadini che vivono o hanno intenzione di recarsi nei Paesi in cui si svolgono tali eventi dovrebbero esercitare cautela, stare lontani dalle aree in cui le manifestazioni potrebbero degenerare e agire con calma di fronte a possibili attacchi e molestie xenofobe e razziste», ha dichiarato il Ministero degli Esteri in una dichiarazione sul suo sito web.
L’avviso di viaggio arriva dopo che sabato i governi di Svezia, Norvegia e Danimarca hanno rilasciato dichiarazioni in cui esortano i loro cittadini a evitare folle e assembramenti in occasione di eventuali visite in Turchia, in risposta alle crescenti tensioni diplomatiche con Ankara.
Gli avvertimenti hanno fatto seguito all’esplicito blocco da parte della Turchia dell’adesione della Svezia alla NATO o alle critiche di Ankara per comportamenti «islamofobici» come il rogo di una copia del Corano a Stoccolma da parte di un esponente della destra svedese-danese, Rasmus Paludan.
Paludan ha infatti annunciato l’intenzione di bruciare una copia del Corano ogni venerdì fino a quando la Svezia non entrerà a far parte della NATO; la Turchia ha risposto convocando l’ambasciatore danese per protestare.
Altri incidenti degni di nota sono stati una manifestazione a Stoccolma in cui un manichino del presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato appeso per i piedi e un’altra nei Paesi Bassi in cui sono state strappate pagine del Corano.
Vale la pena notare che l’avviso ufficiale del Ministero ai residenti turchi negli Stati Uniti sottolinea in particolare la tensione sociale derivante dalle proteste contro la morte di Tyre Nichols, un uomo di colore, dopo essere stato picchiato dalla polizia di Memphis.
Fonte: (EUROPA PRESS)






