
Il Papa ha presieduto una Messa allo Stadio Nazionale del Bahrain, nella città di Riffa, sabato mattina, dove si è rivolto a migliaia di persone nel terzo giorno della sua visita nel Paese mediorientale.
Durante il suo discorso, il pontefice ha ringraziato i presenti per la loro «dolce e gioiosa testimonianza di fraternità» e per la pace dedicata alla terra del Bahrein.
«A voi che siete venuti a questa celebrazione dai quattro Paesi del Vicariato Apostolico dell’Arabia del Nord – che comprende Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita – e da altri Paesi del Golfo, oggi porto l’affetto e la vicinanza della Chiesa Universale», ha detto, secondo Vatican News.
Francesco ha descritto la regione come una «immagine viva della coesistenza della diversità», di un mondo «sempre più segnato» dalla migrazione permanente dei popoli e dal pluralismo di idee, costumi e tradizioni.
In questo senso, ha ricordato che Dio chiede l’impegno a vivere la fratellanza universale «in modo concreto e coraggioso», perseverando nel bene anche quando si riceve il male, spezzando «la spirale della vendetta, smilitarizzando il cuore».
«Gesù vede e soffre nel vedere ai nostri giorni, in molte parti del mondo, esercizi di potere che si nutrono di oppressione e di violenza, che cercano di aumentare il proprio spazio limitando quello degli altri, imponendo il proprio dominio», ha ribadito il Papa, secondo il giornale.
Francesco, che rimarrà nel regno insulare situato tra Arabia Saudita e Iran fino a domenica, ha sottolineato che si tratta di una visita «per il dialogo». In questo modo, ha spiegato che parteciperà al Forum per il dialogo tra Oriente e Occidente, in cui sarà evidenziata la necessità che «l’Occidente e l’Oriente si incontrino per il bene di tutti».
Durante il suo viaggio, il Papa ha incontrato diversi leader religiosi dell’Islam, come l’Imam di Al Azhar in Bahrain, la più prestigiosa istituzione dell’Islam sunnita.






