
Il Mediatore europeo, Emily O’Reilly, ha applaudito l’iniziativa della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, ma ha chiesto una maggiore trasparenza nel processo di riforma per evitare la corruzione sulla scia dello scandalo della corruzione del Qatar che ha infiltrato l’istituzione.
In una lettera al Presidente del Parlamento europeo, O’Reilly ha accolto con favore la proposta di migliorare la supervisione e l’applicazione delle norme etiche del Parlamento, in particolare misure come la fissazione di un periodo di incompatibilità per gli eurodeputati che lavorano in attività di lobbying che coinvolgono il Parlamento europeo, una norma che potrebbe servire a porre fine alle porte girevoli.
Tuttavia, chiede che le riforme siano più ampie e ambiziose e che l’intero processo si svolga nella massima trasparenza. «Se l’obiettivo è quello di riconquistare la fiducia del pubblico, un elemento chiave sarà quello di garantire che questo processo di riforma sia il più trasparente possibile», ha detto, sottolineando la necessità di un calendario e di maggiori dettagli su come l’istituzione darà seguito alle proposte sul tavolo.
Il Mediatore chiede che tutti gli incontri degli eurodeputati e dei loro consiglieri con lobbisti e rappresentanti di Paesi terzi siano resi pubblici e accoglie con favore l’abolizione dei «gruppi di amicizia» con altri Paesi, che «contribuirà a evitare confusione con le attività ufficiali del Parlamento».
Chiede inoltre di aumentare l’indipendenza e le risorse del Comitato consultivo che regola il codice di condotta del Parlamento europeo per garantire il monitoraggio, le indagini e il rispetto delle norme etiche.
Fonte: (EUROPA PRESS)






