
Le autorità olandesi hanno deciso di chiudere temporaneamente il consolato olandese nella città turca di Istanbul a fronte di «un’accresciuta minaccia di attacchi» in seguito al rogo di copie del Corano nel Paese europeo.
«Le recenti manifestazioni in Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, dove sono state bruciate e rotte copie del Corano, potrebbero evocare sentimenti anti-occidentali e portare a manifestazioni e proteste», ha dichiarato il consolato olandese.
In questo contesto, la diplomazia olandese ha emesso un avviso di viaggio, insistendo sulla temporanea cessazione dell’attività del consolato a Istanbul a partire da lunedì, invitando i cittadini a prendere i necessari accordi attraverso l’ambasciata nella capitale turca Ankara.
«Al momento, il Ministero degli Affari Esteri non ha alcuna indicazione che vi sia una minaccia per i singoli viaggiatori olandesi», ha dichiarato il consolato di Istanbul in un comunicato in cui ha anche sottolineato che è attivo l’allarme giallo, che raccomanda cautela in Turchia di fronte a possibili rischi per la sicurezza.
La scorsa settimana ci sono state manifestazioni in Svezia, Danimarca e Paesi Bassi in cui sono state bruciate copie del Corano, scatenando le critiche della Turchia e di altri Paesi musulmani.
Le autorità turche hanno addirittura cancellato gli incontri con i rappresentanti svedesi, ritardando ulteriormente la possibilità che la Svezia riceva il «via libera» per l’adesione all’Alleanza Atlantica, che deve ancora essere ratificata da Turchia e Ungheria.
Fonte: (EUROPA PRESS)






