
I governi di Bolivia e Cile si sono accordati questo martedì per ampliare il valico di frontiera di Chungará-Tambo Quemado, situato tra i due Paesi, al fine di sbloccare il passaggio di numerosi camion boliviani bloccati al confine con il Perù a causa della situazione socio-politica in cui si trova quest’ultimo.
Lo hanno deciso il viceministro del Commercio estero e dell’Integrazione del ministero degli Esteri boliviano, Benjamín Blanco, e il console generale del Cile in Bolivia, Fernando Velasco, dopo una visita al punto di passaggio tra i due Paesi, che d’ora in poi avrà una sicurezza rafforzata, secondo un comunicato stampa del corpo diplomatico boliviano.
«Seguendo lo spirito di collaborazione e di lavoro comune affidatoci dai nostri presidenti (…) soprattutto dopo la contingenza non imputabile né al Cile né alla Bolivia della chiusura del passo del Desaguadero (tra Bolivia e Perù), che ha lasciato un numero significativo di camion boliviani bloccati», si legge nella nota firmata congiuntamente, che spiega la motivazione della misura.
In particolare, l’orario di apertura per i camion al valico di frontiera di Chungará-Tambo Quemado sarà prolungato di un’ora e mezza e la Bolivia invierà tre funzionari supplementari al valico, con l’obiettivo di applicare la stessa misura al controllo degli autobus.
Entrambi i Paesi aumenteranno il personale al valico di frontiera di Chungará-Tambo Quemado e anche al valico di Colchane-Pisiga, dove cesseranno anche le attività di sanificazione dei complessi per non interrompere il transito dei camion.
Allo stesso tempo, Bolivia e Cile stanno studiando la possibilità di aprire il passo Visvir-Charaña per il transito di camion vuoti, secondo la lettera.
Entrambe le delegazioni hanno ribadito il loro interesse a tenere quest’anno una nuova versione del Comitato per le frontiere e l’integrazione tra Cile e Bolivia, per dare continuità ed efficacia al trattamento di queste e altre questioni di coordinamento e facilitazione delle frontiere.
Fonte: (EUROPA PRESS)






