
Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha avvertito sabato dell’urgente necessità di un accordo sul clima tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo, altrimenti l’intera popolazione mondiale sarà «condannata».
Guterres, a poche ore dalla COP27 che si terrà nella città egiziana di Sharm el Sheikh, ha ricordato come dieci anni fa i Paesi sviluppati si siano impegnati a fornire alle nazioni più povere del mondo un totale di 100 miliardi di euro entro il 2020 in aiuti per la protezione del clima; una promessa che non è stata mantenuta.
«Non c’è modo di evitare una catastrofe se non raggiungiamo un accordo», ha dichiarato al Guardian in un’intervista. «In questo momento», ha lamentato, «siamo tutti condannati».
Guterres ha affermato che il mondo si sta avvicinando a una crisi climatica «irreversibile» e a «danni dai quali non sarà in grado di riprendersi». «Abbiamo bisogno di più urgenza, più ambizione e di ricostruire la fiducia tra il nord e il sud del pianeta», ha aggiunto.
«Metà dell’umanità è a rischio di inondazioni, siccità, tempeste estreme e incendi boschivi. Nessuna nazione è immune. Eppure continuiamo ad alimentare la nostra dipendenza dai combustibili fossili. Di fronte a tutto questo, abbiamo due opzioni: l’azione collettiva o il suicidio collettivo. È nelle nostre mani», ha detto.






