
Il Parlamento finlandese ha approvato mercoledì con 113 voti favorevoli e 69 contrari la nuova legge sui trans, la cui principale novità è la fine degli ostacoli burocratici e legali che circondano il processo di riassegnazione del sesso.
La misura rende più facile per le persone di età superiore ai 18 anni dichiarare la loro nuova identità sessuale attraverso una richiesta scritta, mentre in passato richiedeva un’evoluzione psichiatrica e un lungo processo medico.
Secondo l’emittente radiofonica Yle, la legge, proposta dal governo del primo ministro socialdemocratico Sanna Marin, elimina anche il requisito secondo cui queste persone non possono avere figli.
All’interno della coalizione di governo, tredici dei 30 deputati del Partito di Centro hanno votato contro la legge, mentre all’opposizione, dei 41 del Partito conservatore della Coalizione Nazionale, ben 26 hanno votato a favore della legge.
Tra le argomentazioni contro la legge, il partito di estrema destra dei finlandesi ha sostenuto che essa permetterebbe ai criminali di cercare di nascondere la propria identità e agli uomini di evitare il servizio militare obbligatorio.
Fonte: (EUROPA PRESS)






