
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha esortato sabato israeliani e palestinesi a ridurre le tensioni in Cisgiordania «con urgenza».
«Ieri c’è stata una buona conversazione con il presidente (Mahmoud) Abbas. Ho ribadito il nostro impegno per una soluzione a due Stati e ho sottolineato la necessità che tutte le parti riducano la tensione in Cisgiordania», ha twittato Blinken.
Venerdì Abbas ha parlato con Blinken e gli ha chiesto di «costringere» Israele a fermare gli attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania, come «i blocchi, le esecuzioni extragiudiziali, le demolizioni di case e la costruzione di insediamenti», secondo l’agenzia di stampa palestinese WAFA.
L’accenno di Blinken alla soluzione dei due Stati non è gratuito, dato che dopo le elezioni del 1° novembre Benjamin Netanyahu dovrebbe guidare il governo di coalizione più a destra della storia di Israele.
Secondo i media israeliani, che citano fonti del partito Likud di Netanyahu, sabato Netanyahu ha inviato ai leader dei partiti che intende includere nella sua coalizione gli inviti a tenere incontri individuali a Gerusalemme lunedì.
Tra loro c’è Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit Jewish Force, anche se non sono previsti colloqui ufficiali. I partiti pro-Netanyahu hanno conquistato 64 dei 120 seggi della Knesset, il parlamento israeliano.






