
La Procura peruviana ha perquisito mercoledì la sede del Ministero del Lavoro nell’ambito del caso di presunta corruzione del Primo Ministro, Alberto Otárola, accusato di aver favorito l’assunzione della sua ex cognata nel Ministero stesso.
Al loro arrivo nell’edificio del Ministero del Lavoro, il procuratore Alain Flores e la sua squadra sono stati accolti dal consigliere Marcos Augusto Manco per dare inizio al procedimento, secondo quanto riportato dalla radio peruviana RPP.
La Procura andina ha aperto martedì un’indagine contro Otárola e il ministro del Lavoro Alfonso Adrianzén come presunti istigatori e responsabili, rispettivamente, del reato di collusione fiscale.
La Procura sospetta che Otárola e Adrianzén abbiano assunto la cognata dell’ex primo ministro come consulente del lavoro con uno stipendio mensile di 15.500 soles – 3.600 euro – come rivelato dal settimanale «Hildebrandt en sus Trece».
Il primo ministro peruviano ha nominato Adrianzén come suo segretario generale fino a quando non lo ha messo a capo del Ministero del Lavoro dopo le dimissioni dell’ex ministro Eduardo García, dimessosi in segno di protesta per i morti registrati durante le mobilitazioni sociali a livello nazionale contro il governo di Dina Boluarte.
In seguito all’apertura dell’inchiesta, Otárola ha negato di essere stato coinvolto in qualsiasi nomina nell’ambito del portafoglio del lavoro e ha negato di aver avuto comunicazioni recenti con l’ex cognata. Da parte sua, Adriánzen ha assicurato che l’assunzione di Rodríguez «è già stata spiegata», pur dicendosi disposto a collaborare con la Procura.
Fonte: (EUROPA PRESS)






