
Tre migranti salvati nel Mediterraneo dalla nave «Geo Barents», gestita dall’ONG Medici senza frontiere, si sono gettati in mare lunedì di fronte al rifiuto delle autorità italiane di far sbarcare tutte le persone a bordo.
«Questa situazione atroce deve finire subito», ha dichiarato l’organizzazione sui social media, deplorando l’azione delle tre persone. Sono stati esposti anche dei manifesti in cui i migranti chiedevano «aiuto» al governo italiano.
L’ONG aveva già denunciato che la situazione a bordo era «insostenibile», dopo che le autorità italiane non avevano autorizzato lo sbarco di 215 delle 572 persone salvate dalla «Geo Barents». Oltre a questa nave, altre tre sono in attesa di un qualche gesto per completare l’evacuazione.
«Stiamo assistendo ad attacchi di panico tra i sopravvissuti», ha dichiarato il capo delle operazioni della Geo Barents, Ricardo Gatti. «La situazione in termini di vulnerabilità, almeno psicologica, è ovviamente ancora in atto», ha dichiarato in un comunicato.






