
Giovedì l’Unione Europea ha accolto con favore la riconquista da parte dell’Ucraina di parti del suo territorio finora occupate dalla Russia, ma ha affermato che dovrà aspettare di vedere la situazione a Kherson, mostrando segni di sfiducia per il ritiro delle truppe russe dall’area.
«Accogliamo con favore tutte le notizie secondo cui l’Ucraina sta riprendendo il controllo di altre parti del suo territorio. Tuttavia, continueremo a monitorare da vicino la situazione sul campo», ha dichiarato a Europa Press il portavoce del ministero degli Esteri Peter Stano.
Ha affermato che la Russia «è nota per fare dichiarazioni inaffidabili», soprattutto nel contesto della sua guerra contro l’Ucraina.
L’UE ha difeso le controffensive ucraine e plaude al coraggio delle truppe ucraine di recuperare il proprio territorio nel mezzo dell’aggressione russa. «Sosteniamo pienamente l’Ucraina nei suoi sforzi legittimi per liberare i suoi territori e ripristinare la sua integrità territoriale», ha dichiarato il portavoce degli Affari esteri.
Secondo l’Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, i successi sul campo in Ucraina sono la prova che la strategia europea di sostegno all’Ucraina contro la Russia sta funzionando, come dimostrano i progressi compiuti sul campo per liberare le aree catturate dall’esercito russo a febbraio.
Il messaggio è in linea con la cautela mostrata dalla NATO, soprattutto dopo che le autorità ucraine hanno avvertito che il ritiro delle truppe nella regione di Kherson potrebbe essere una decisione strategica per raggruppare le loro forze.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le truppe russe «non sono pronte a lasciare la città» e ha suggerito che l’esercito russo intende difendere Kherson, nonostante l’annuncio di mercoledì.






