
La Procura peruviana ha chiesto 36 mesi di detenzione preventiva per il segretario generale di Perú Libre, Vladimir Cerrón, con l’accusa di riciclaggio di denaro e organizzazione criminale.
Il leader del partito a cui apparteneva l’attuale presidente del Paese, Pedro Castillo, è indagato per irregolarità nel finanziamento del suo partito per le elezioni del 2021, secondo quanto dichiarato dal procuratore Richard Rojas all’agenzia di stampa Andina.
«Il procuratore provinciale per il riciclaggio di denaro Richard Rojas ha richiesto 36 mesi di detenzione preventiva nei confronti di Vladimir Cerrón, per i presunti reati di riciclaggio di denaro e organizzazione criminale, nell’ambito del caso di finanziamento del partito Perú Libre», ha dichiarato la Procura in un comunicato.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche il deputato di Perù Libre Waldemar Cerrón e il deputato non iscritto al partito Guido Bellido.
Secondo la tesi della Procura, l’organizzazione Perú Libre è stata finanziata con denaro illecito. A tal fine, gli operatori di fiducia di Vladimir Cerrón avrebbero collaborato all'»esecuzione di atti di trasferimento e occultamento di denaro», come riportato dall’emittente radiofonica RPP.






