
I comandanti dell’esercito, della marina e dell’aeronautica brasiliani hanno emesso venerdì un comunicato congiunto in cui ribadiscono la loro attenzione al «ruolo costituzionale» e il loro «incrollabile» impegno nei confronti del popolo brasiliano, della democrazia e dell’armonia politica e sociale del Paese.
La nota è stata emessa mentre continuano le mobilitazioni e gli accampamenti davanti a diverse unità militari in tutto il Paese, in cui i partecipanti hanno protestato contro i risultati delle ultime elezioni tra preghiere e richieste di colpo di Stato.
In riferimento a queste «manifestazioni popolari», i comandanti delle forze armate hanno sottolineato che sono permesse dalla legge e che condannano «possibili eccessi» che «potrebbero limitare i diritti individuali e collettivi».
«Sono da condannare sia le possibili limitazioni dei diritti da parte degli agenti pubblici, sia gli eventuali eccessi commessi durante le manifestazioni che potrebbero limitare i diritti individuali e collettivi, o mettere a rischio la sicurezza pubblica», si legge nel comunicato.
«Eccessi» come quelli vissuti nello stato di Santa Catalina, dove decine di sostenitori di Jair Bolsonaro hanno giurato sulla bandiera con il saluto nazista, o hanno piazzato minori come scudi umani nei blocchi imposti su diverse strade del Paese dopo la vittoria elettorale di Luiz Inácio Lula da Silva.
La nota, firmata dall’ammiraglio della Marina Almir Garnier dos Santos, dal generale dell’Esercito Marco Antônio Freire Gomes e dal tenente di brigata Carlos de Almeida Baptista, insiste sul fatto che le nuove «autorità della Repubblica» rimangono attente «a tutte le richieste legali e legittime della popolazione».
I tre militari chiudono sottolineando che credono «nell’importanza dei poteri», soprattutto del Legislativo, «la Casa del Popolo», lo spazio per «i desideri e le cause della popolazione, in nome della quale legifera e agisce».






