
La Commissione europea ha auspicato venerdì che Francia e Italia possano superare le «difficoltà» sorte in seguito alle polemiche sul salvataggio di oltre 200 migranti nel Mediterraneo da parte della nave «Ocean Viking», che è stata finalmente autorizzata ad attraccare in un porto francese dopo oltre due settimane in mare a causa del rifiuto del governo di Giorgia Meloni di sbarcare i salvati in territorio italiano.
«Quello che posso dire come italiano e come commissario europeo è che le buone relazioni tra questi due grandi Paesi sono essenziali. Per questo speriamo che queste difficoltà vengano superate al più presto», ha dichiarato Paolo Gentiloni, responsabile economico dell’esecutivo UE.
Il commissario ha quindi evitato di valutare direttamente la svolta del nuovo governo italiano di estrema destra sulle questioni migratorie, pur sottolineando che l’intesa tra Roma e Parigi deve avvenire «nel chiaro rispetto dei principi e delle regole europee».
In seguito, la portavoce degli Interni dell’UE, Anitta Hipper, ha dichiarato che Bruxelles sta mantenendo «contatti a diversi livelli» con le autorità francesi e italiane sulla questione, ma che per il momento non è previsto un incontro ad alto livello per affrontare le differenze.
Ha inoltre espresso il suo apprezzamento per il fatto che la nave «Ocean Viking», con la quale l’ONG SOS Méditerranée sta navigando per effettuare i soccorsi, abbia finalmente trovato un porto sicuro in cui sbarcare, come Bruxelles aveva chiesto nei giorni scorsi, senza indicare il territorio che riteneva più adatto.
Dall’inizio della controversia, l’esecutivo dell’UE si è limitato a ricordare che è un «dovere morale» e un «obbligo legale» per gli Stati membri aiutare i migranti in difficoltà in alto mare, indipendentemente dalle circostanze in cui sono arrivati. Bruxelles ha chiesto lo sbarco urgente degli occupanti dell’imbarcazione, ma ha chiarito che la designazione di un porto sicuro è una circostanza che non rientra nelle sue competenze.
Venerdì, il primo ministro italiano si è detto «molto sorpreso» dalla «reazione aggressiva» del governo francese all’accoglienza della ‘Ocean Viking’ e ha avvertito che «non è scritto» in nessun accordo «che l’Italia debba essere l’unico porto di sbarco».
Le autorità francesi hanno annunciato la sospensione del piano di accoglienza di 3.500 rifugiati arrivati in Italia dopo che il Paese transalpino ha rifiutato di far attraccare la nave SOS Méditerranée, salpata infine per il porto francese di Tolone.






