
L’esercito statunitense ha dichiarato venerdì di aver ucciso almeno 17 terroristi di Al Shabaab in Somalia a seguito di un’operazione del Comando USA per l’Africa (AFRICOM).
L’offensiva ha avuto luogo a circa 285 chilometri a nord-est della capitale Mogadiscio, su richiesta del governo somalo. Washington ha dichiarato che nessun civile è stato ucciso o ferito durante l’operazione, secondo una dichiarazione pubblicata da AFRICOM sul suo account Twitter.
«Al Shabaab è la rete di Al Qaeda più grande e più letale al mondo e ha dimostrato la volontà e la capacità di prendere di mira i civili in Somalia, nell’Africa orientale e gli americani».
L’annuncio di Washington arriva poco dopo che la Somalia ha riferito della morte di circa 100 terroristi di Al Shabaab a seguito di due operazioni delle sue forze militari nelle regioni di Galgadud (centrale) e di Lower Shabelle (meridionale).
Negli ultimi mesi la Somalia ha intensificato le offensive contro Al Shabaab e ha persino vietato il nome del gruppo, chiedendo che venga chiamato «jauarij», una parola che significa «setta deviata».
Le offensive contro Al Shabaab, sostenute da clan e milizie locali, fanno parte di una serie di decisioni prese dal nuovo presidente, Hassan Shaykh Mohamud, che al momento del suo insediamento si è impegnato a mettere la lotta al terrorismo al centro dei suoi sforzi per stabilizzare il Paese africano.






