
Il Parlamento ucraino ha approvato mercoledì una nuova estensione della legge marziale e della mobilitazione delle forze armate fino al febbraio 2023, primo anniversario dell’offensiva militare lanciata quest’anno dalla Russia.
La proposta è stata approvata a larga maggioranza e significa che le due misure, introdotte per la prima volta nelle prime ore del 24 febbraio 2022, poco dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva dato l’ordine di invadere il Paese confinante, rimarranno in vigore fino al 19 febbraio, secondo l’agenzia UNIAN.
Nel caso della legge marziale, essa amplia il margine di manovra dell’esercito e gli consente di limitare le libertà considerate fondamentali, come il diritto di manifestare, nell’interesse della sicurezza nazionale.
Si tratta della quinta proroga, la terza consecutiva di 90 giorni, e la proroga di per sé non è una sorpresa visto che le circostanze sul campo non sono cambiate. In effetti, martedì l’Ucraina ha subito il più grande attacco missilistico coordinato dallo scoppio dell’invasione.






