
L’Alto rappresentante dell’UE per la politica estera Josep Borrell ha dichiarato mercoledì che l’attacco missilistico su una città polacca di confine è «il risultato» di una massiccia ondata di attacchi missilistici russi su città ucraine.
«Questo tragico incidente è il risultato di un’altra massiccia ondata di attacchi missilistici sulle città ucraine da parte della Russia nella giornata di ieri, che hanno preso di mira i civili e le infrastrutture civili. Questi attacchi sono gravi violazioni del diritto internazionale», ha dichiarato Borrell, secondo una dichiarazione rilasciata dal Consiglio europeo.
A questo proposito, il capo della diplomazia europea ha sostenuto l’indagine in corso della Polonia per chiarire i fatti sul campo, confermando che l’Unione Europea rimarrà in «stretto contatto» con i suoi partner, compresa la NATO, per determinare «i prossimi passi».
Ha inoltre espresso, a nome dell’UE-27, «incrollabile unità, determinazione e piena solidarietà» con la Polonia e il popolo polacco a seguito dell’esplosione di un missile nel villaggio di Przewodów, vicino al confine ucraino, che ha causato la morte di due cittadini polacchi.
Borrell ha accusato la Russia di continuare a diffondere disinformazione sull’invasione dell’Ucraina, invitando il Cremlino a fermare la guerra.
«Siamo fermi nel sostenere l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina e il suo diritto intrinseco all’autodifesa contro l’aggressione russa, come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite», ha ribadito l’Alto rappresentante.
Borrell ha aggiunto la sua voce a quella degli Stati Uniti, che hanno affermato che la Russia è «responsabile in ultima istanza» degli attacchi missilistici in Polonia.
«Noi tutti crediamo che la Russia sia in ultima analisi responsabile (dell’incidente) perché, a prescindere dall’esito dell’indagine, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto se la Russia non avesse lanciato attacchi contro i civili all’interno dell’Ucraina», ha dichiarato alla CNN l’ambasciatrice statunitense presso la NATO Julianne Smith.






