
Un totale di 47 artisti iraniani ha invitato venerdì i Paesi occidentali ad abbandonare la loro «indifferenza» nei confronti della situazione nel Paese, al fine di ottenere un «cambiamento di regime».
In una dichiarazione congiunta, gli artisti, tra cui musicisti, compositori, registi, scrittori, poeti e fotografi, hanno chiesto una maggiore «solidarietà» e hanno espresso il loro sostegno al popolo iraniano, che da più di un mese scende in piazza per manifestare contro la morte di Masha Amini, 22 anni, deceduta dopo essere stata detenuta per aver violato il codice di abbigliamento islamico.
Hanno detto che il loro obiettivo è quello di «creare empatia e dare coraggio alle persone in modo che le loro voci siano ascoltate nelle proteste». «Sosteniamo il popolo iraniano che ama la libertà», hanno dichiarato, secondo la televisione Iran International.
Gli artisti hanno esortato la comunità internazionale ad «ascoltare» le loro voci mentre «combattono» contro il governo. La dichiarazione, intitolata «Necessità di solidarietà», condanna fermamente la «violenza e la repressione contro i cittadini iraniani» e ribadisce il sostegno ai «combattenti che cercano la libertà e l’autodeterminazione». «Abbiamo una grande speranza», hanno detto.
Il testo sottolinea anche la «rivolta delle coraggiose donne iraniane, risultato di 43 anni di un sistema autoritario che è costato vite umane, ha saccheggiato le risorse del Paese e non ha prodotto altro che povertà, distruzione e rovina».
«La nostra solidarietà oggi nel difendere la libertà e la lotta degli iraniani in questo momento storico dà speranza al popolo e riguarda il dovere umanitario e patriottico di ognuno di noi», si legge nel documento firmato, tra gli altri, dal poeta Ardalan Sarfaraz, dal cantante Hasan Shamaizade, dall’attrice e drammaturga Shabnam Toloui, dallo scrittore Shahyar Ghanbari e dalla nota cantante Leila Forohar.
Dall’inizio delle proteste, più di 40 giorni fa, centinaia di artisti e attivisti di tutto il mondo hanno espresso il loro sostegno ai manifestanti.






