
Il primo ministro iracheno Mohamed Shia al Sudani si recherà in Iran lunedì per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raisi e discutere dell’attuale tensione militare tra i due Paesi nella regione semi-autonoma del Kurdistan iracheno, secondo quanto riferito da fonti governative di Baghdad.
La visita è stata confermata all’agenzia di stampa ufficiale IRNA da Mohamad Jamshidi, vice capo di gabinetto iraniano per gli affari politici.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha schierato venerdì unità corazzate e di fanteria al confine con il Kurdistan iracheno dopo aver segnalato «movimenti sospetti» da parte di gruppi di «opposizione curda», meno di 24 ore dopo che Baghdad ha annunciato il proprio dispiegamento militare in risposta agli attacchi iraniani e turchi contro le posizioni dell’opposizione curda nella regione.
La visita, la prima del primo ministro iracheno in un Paese non arabo dopo la sua ascesa al potere in ottobre, ha fatto seguito all’incontro di ieri tra al-Sudani e l’ambasciatore iraniano in Iraq, Mohamad Kazem Ale Sadeq.
Oltre alla situazione in Kurdistan, «si discuterà dell’evoluzione dei colloqui diplomatici tra Arabia Saudita e Iran», in cui l’Iraq funge da mediatore, secondo quanto riferito da fonti governative irachene al quotidiano «Al Sharq».
Va ricordato che da settimane l’Iran ha lanciato questa serie di attacchi transfrontalieri con missili e droni contro i gruppi dell’opposizione curdo-iraniana, accusandoli di aver alimentato le proteste nel Paese per la morte in carcere della giovane curda Mahsa Amini, presumibilmente per aver indossato in modo scorretto il tradizionale velo islamico.
Al Sudani sarà accompagnato da una delegazione guidata dal suo consigliere per la sicurezza nazionale, Qasem al Araji, concludono le fonti.
Nel frattempo, il presidente curdo Nechirvan Barzani si è recato domenica a Baghdad per incontrare «diversi leader del governo iracheno e alti funzionari» nel contesto della crisi, secondo l’agenzia di stampa ufficiale irachena INA.






