
Il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato martedì che Svezia e Finlandia stanno rispettando l’accordo firmato con la Turchia per l’adesione alla NATO e ha ribadito che le estradizioni dei curdi richieste da Ankara sono di competenza dei tribunali svedesi.
Parlando in una conferenza stampa dopo la riunione dei ministri degli Esteri della NATO a Bucarest, in Romania, il capo politico della NATO ha sottolineato che Svezia e Finlandia stanno facendo progressi sull’accordo antiterrorismo siglato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a margine del vertice di Madrid.
«Per quanto riguarda le decisioni individuali su espulsioni ed estradizioni, si tratta di una questione di competenza dei tribunali svedesi e c’è lo stato di diritto, i politici decidono le leggi ma alla fine sono le prove che vanno a un tribunale per decidere sull’estradizione, è così che funzionano gli Stati democratici», ha sottolineato.
L’ex primo ministro norvegese ha insistito sul fatto che Stoccolma e Helsinki si stanno adeguando e ha ricordato che la Svezia ha modificato le leggi antiterrorismo, sta espellendo persone legate al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) e ha istituito un meccanismo trilaterale per affrontare le minacce terroristiche. Durante il suo viaggio ad Ankara all’inizio di novembre, Stoltenberg ha invitato le autorità turche a sbloccare l’adesione alla NATO di Svezia e Finlandia, difendendo l’impegno di sicurezza assunto dai due Paesi scandinavi.
Fonti alleate hanno indicato che ci sono intensi contatti da parte di diversi membri della NATO per sbloccare l’adesione di Svezia e Finlandia all’organizzazione e per completare la ratifica dei protocolli di adesione il prima possibile. È necessario il «sì» di tutti gli alleati e finora tutti hanno ratificato in tempi record, tranne Ungheria e Turchia.
La questione ha una lettura interna alla Turchia, che è immersa nella campagna per le elezioni presidenziali di giugno in cui Erdogan aspira a rinnovare il suo mandato. Il leader stesso ha lasciato intendere che potrebbe rimandare la questione a dopo le elezioni, cioè all’estate del 2023. Le fonti consultate riconoscono che c’è una «finestra di opportunità» all’inizio dell’anno, quando si attende il «via libera» dell’Ungheria, e che sarà difficile fare progressi quando arriverà la primavera e si avvicineranno le elezioni turche.
INCONTRO A TRE Il Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha tenuto martedì un incontro con i suoi omologhi svedese e finlandese, rispettivamente Tobias Billstrom e Pekka Haavisto, a margine della riunione di Bucarest.
Come riportato dallo stesso Cavusoglu sul suo profilo Twitter ufficiale, sono stati messi sul tavolo i passi compiuti dalle parti per l’attuazione del suddetto accordo raggiunto a Madrid.
Il diplomatico turco ha sottolineato che Ankara ha sottolineato le sue «speranze» che i Paesi nordici rispettino la loro parte dell’accordo e che la Turchia sia in grado di ratificare l’adesione di Svezia e Finlandia alla NATO.






