
Il co-reggente generale del Tribunale elettorale superiore del Brasile, Benedito Gonçalves, ha emesso una raccomandazione che ricorda ai candidati presidenziali Luiz Inácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro che «qualsiasi tipo di propaganda» è vietata questa domenica, secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane.
«Dal punto di vista della normalità elettorale, sarebbe prudente agire in modo profilattico di fronte al rischio e alla reiterazione di comportamenti che in ultima analisi incidono sul diritto di ciascuno di esprimere la propria libera scelta alle urne il giorno del voto», ha dichiarato Gonçalves, secondo quanto riportato dal quotidiano brasiliano «Folha de Sao Paulo».
Il magistrato ha così difeso «la riaffermazione del patto di rispetto della volontà formata da ogni elettore e da ogni elettrice, con la sintesi personale e intangibile di tutte le informazioni raccolte nel corso della campagna elettorale e che nel momento finale della competizione devono essere salvaguardate da indebite turbative».
Gonçalves ha chiarito che le interviste e le dichiarazioni non sono proibite, ma i messaggi elettorali non possono essere lanciati in discorsi che ricevono copertura dalla stampa.
La campagna di Bolsonaro ha denunciato al primo turno che Lula ha usato la stampa come un «pulpito», «come se fosse un evento elettorale». La televisione O Globo ha poi trasmesso un’intervista a Lula lo stesso giorno delle elezioni.






