
Paul Pelosi, marito della Presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi, è stato aggredito venerdì mattina presto (ora locale) nella sua casa di San Francisco, nello Stato orientale della California.
Secondo il portavoce del Presidente della Camera, Drew Hammill, in un comunicato, l’aggressore ha aggredito «violentemente» Paul Pelosi, che è stato portato in ospedale dove si prevede che si riprenderà in modo soddisfacente.
Fonti del San Francisco General Hospital consultate dalla NBC hanno precisato che Paul Pelosi è stato sottoposto a un intervento chirurgico, anche se hanno smentito precedenti notizie secondo cui sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico al cranio.
«Il Presidente della Camera dei Rappresentanti e la sua famiglia sono grati al personale di emergenza e ai medici coinvolti», ha dichiarato Hammill, che ha anche espresso il desiderio di «privacy» della famiglia in questo momento.
Hammill ha dichiarato che Nancy Pelosi non era in casa al momento dell’incidente. In seguito, fonti della CNN hanno precisato che l’obiettivo principale dell’aggressore era proprio il Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.
«Dov’è Nancy?», ha gridato l’aggressore a Paul Pelosi poco prima di colpirlo alla testa con un martello, secondo le fonti citate.
Altre fonti a conoscenza della vicenda hanno confermato che l’aggressore è entrato in casa Pelosi dal retro, che, a causa dell’assenza di Nancy, non era dotato di speciali dispositivi di sicurezza.
In seguito, la polizia ha dichiarato che l’autore dell’aggressione è David Depape, 42 anni, che è stato fermato e arrestato dagli agenti. Depape sarà processato per tentato omicidio e altri possibili reati.
RISPOSTA DI WASHINGTON La Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden «sta pregando» per Paul Pelosi e il resto della sua famiglia.
Biden ha chiamato la Pelosi per esprimerle il suo sostegno dopo «questo orribile attacco», accogliendo con favore la notizia che si prevede una rapida guarigione. «Il presidente condanna ogni violenza e chiede che venga rispettato il desiderio di privacy della famiglia», ha concluso.
Allo stesso modo, il leader repubblicano al Senato, Mitch MacConnell, ha mostrato il suo totale rifiuto dell’incidente, assicurando sui suoi social network di essere «inorridito e disgustato», oltre che sollevato nell’apprendere che Paul Pelosi «è sulla strada di una piena guarigione».
Dai banchi dei Democratici, Chuck Schumer ha criticato «l’atto vile» contro Paul Pelosi e ha riferito di aver già contattato il Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per esprimere il suo sostegno.
Inoltre, la polizia capitolina ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma di essere coinvolta in «un’indagine congiunta» con l’FBI e la polizia di San Francisco. Nella zona sono presenti diverse telecamere di sicurezza, che potrebbero fornire alle autorità un video del momento.






