
Il Primo Ministro britannico Rishi Sunak ha dichiarato che la sua assenza dal prossimo Vertice sul clima in Egitto è dovuta al fatto che sarà impegnato ad affrontare le «deprimenti sfide economiche» che il Paese si trova ad affrontare nello stesso momento.
Ha anche respinto con forza le critiche del leader dell’opposizione Keir Starmer, che ha accusato Sunak di aver «fallito nella leadership» dopo aver annunciato che non avrebbe partecipato alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP27).
«No. La leadership che abbiamo dimostrato a livello climatico non ha eguali in quasi tutto il mondo», ha dichiarato il premier britannico, che ha detto di sentirsi «molto appassionato» e «personalmente impegnato» a lasciare un pianeta migliore alle generazioni future.
«Credo sia opportuno, in questo momento, concentrarmi anche sulle deprimenti sfide interne che abbiamo con l’economia. Penso che sia quello che la gente si aspetta ragionevolmente da me», ha detto Sunak, secondo quanto riportato da SkyNews.
Anche il ministro dell’Ambiente Therese Coffey è scesa in campo per proteggere il suo primo ministro, assicurando che sarà presente al vertice sul clima e che l’assenza di Sunak è in parte giustificata perché «le grandi COP tendono ad essere ogni cinque anni».
La decisione di Sunak di non partecipare al vertice ha subito scatenato le critiche di organizzazioni internazionali come Greenpeace, che ha criticato il primo ministro per non aver preso «abbastanza sul serio» la sfida del clima. Dai banchi dell’opposizione, oltre al laburista Starmer, Caroline Lucas dei Verdi ha definito la decisione di Sunak una «presa in giro».
Il Vertice sul clima di quest’anno si terrà nella città egiziana di Sharm el-Sheikh, sulla costa orientale della penisola del Sinai, e culminerà appena un giorno dopo la data fissata per la presentazione del bilancio da parte del governo britannico, una questione chiave nell’attuale instabilità politica del Paese.






