
Il Presidente del Perù Pedro Castillo ha ritirato la richiesta al Congresso, che approva l’agenda del Presidente, di autorizzarlo a recarsi in Thailandia per il vertice dei leader della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC).
Il viaggio di Castillo nel Paese asiatico ha coinciso con la visita in Perù di una missione dell’Organizzazione degli Stati Americani per valutare la situazione politica della nazione andina, su richiesta dello stesso presidente.
«Ho informato il Congresso della Repubblica della mia decisione di desistere e annullare la mia richiesta di autorizzazione a viaggiare all’estero per il 29° vertice APEC in Thailandia», ha dichiarato Castillo sul suo profilo Twitter.
Secondo il presidente, il ritardo del Parlamento nell’esaminare la sua richiesta «compromette ancora una volta la politica estera» del Paese, alludendo così alle precedenti decisioni del Congresso di non autorizzare altri viaggi all’estero.
Da parte sua, il presidente del Parlamento, José Williams, aveva già espresso la sua opposizione a consentire il viaggio di Castillo, ritenendo essenziale che il capo di Stato fosse in Perù per ricevere una missione dell’OSA da lui stesso richiesta, riferisce RPP.
«Penso che il presidente dovrebbe essere qui quando arriva la commissione del Consiglio permanente (OSA), visto che l’ha richiesto», ha detto Williams, un argomento condiviso anche dall’ex ministro degli Esteri Miguel Ángel Rodríguez Mackay.
La delegazione dell’OSA, guidata dall’attuale capo del portafoglio diplomatico peruviano, César Landa, dovrebbe atterrare in Perù il 20 novembre per effettuare la valutazione della situazione politica nei due giorni successivi.
In altre occasioni il Parlamento peruviano ha respinto le richieste di Castillo di viaggiare all’estero – come nel recente caso di un tour in Europa – in quanto il presidente è indagato dalla giustizia per diversi casi di presunta corruzione.






