
La Procura Suprema del Popolo cinese ha annunciato venerdì l’arresto di Li Guohua, l’ex presidente del secondo operatore telefonico del Paese, con l’accusa di corruzione, nell’ambito della lunga crociata del Presidente Xi Jinping contro la criminalità nell’élite politica ed economica del Paese.
Li, ex segretario del Partito Comunista Cinese, ha ricoperto il ruolo di direttore generale del China United Network Communications Group o China Unicom fino all’avvio di un’indagine da parte della Commissione Nazionale di Vigilanza, il massimo organo anticorruzione cinese.
L’indagine, come riporta la Procura sul suo sito web, ha portato all’incriminazione dell’ex dirigente «per corruzione e abuso di potere», e il caso è ora nelle mani dei tribunali.
La Procura ha ordinato l’arresto anche dell’ex procuratore generale di Shanghai Zhang Bencai, anch’egli accusato di aver accettato tangenti, secondo quanto riportato sul suo sito web.






