
Venerdì il governo degli Stati Uniti ha avvertito il magnate sudafricano Elon Musk che «non c’è posto per l’incitamento all’odio» sui social media, dopo aver condiviso i suoi piani per promuovere una maggiore libertà di parola sull’appena acquistato Twitter.
Alla domanda se l’amministrazione Biden fosse preoccupata per l’acquisizione del social network da parte di Musk, la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha risposto che il governo statunitense è stato «molto chiaro al riguardo», sottolineando che «non c’è spazio per discorsi di odio o molestie sui social media».
«Il presidente (Joe Biden) ha detto da tempo che le società di social media devono prendere provvedimenti per affrontare la diffusione dell’odio sulle loro piattaforme. E ha anche espresso chiaramente la sua preoccupazione per il potere che le grandi piattaforme di social media hanno sulla vita di tutti i giorni», ha precisato Jean-Pierre durante una conferenza stampa.
La Casa Bianca ha inoltre sottolineato l’importanza che tali piattaforme «continuino a prendere provvedimenti» per ridurre la disinformazione, indipendentemente dal fatto che il social network si chiami «Twitter, Facebook o qualsiasi altro» dove gli utenti possono diffondere disinformazione.
Le dichiarazioni del governo statunitense arrivano dopo l’acquisizione del social network Twitter da parte di Musk per 44 miliardi di dollari (una cifra simile in euro) e i suoi piani per promuovere la «libertà di parola».
Tra l’altro, in base al mandato del miliardario, Twitter potrebbe smettere di moderare alcuni dei suoi contenuti, il che potrebbe annullare anni di lavoro dell’azienda per affrontare la disinformazione e le molestie e creare conversazioni «più sane» sulla piattaforma.
Musk ha anche ripetutamente espresso il suo disaccordo con la pratica del social network di bandire permanentemente gli utenti che violano ripetutamente le sue politiche, sollevando la possibilità che utenti come l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump possano tornare sulla piattaforma.






