
Il Parlamento iracheno presenterà domenica in prima lettura una proposta per riportare il servizio militare obbligatorio in tutto il Paese, sospeso dal 2003 dall’allora Autorità provvisoria della Coalizione, il governo temporaneo guidato dall’americano Paul Brenner dopo il rovesciamento di Saddam Hussein nell’invasione statunitense del Paese.
Il disegno di legge, intitolato «Servire la bandiera», è stato redatto dal Comitato per la Difesa e la Sicurezza del Parlamento e propone il servizio militare obbligatorio per tutti gli uomini iracheni di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con limitate eccezioni, secondo quanto dichiarato dal vicepresidente del Comitato, Sagvan Sindi.
La bozza propone una durata del servizio diversa a seconda del livello di istruzione. Gli iracheni con un diploma di scuola superiore dovrebbero scontare 18 mesi, mentre i laureati ne sconterebbero solo nove. Un dottorato di ricerca non dovrebbe prestare servizio per più di tre mesi.
L’appoggio, come riporta l’agenzia di stampa curda irachena Rudaw, ha l’approvazione dello speaker del Parlamento iracheno Mohamed al-Halbusi e di una certa parte di parlamentari che vedono nel ripristino del servizio militare un potenziale impulso all’economia del Paese, in difficoltà per il numero di imprese che dipenderebbero da questa struttura e per il budget che riceverebbe di per sé.
«Il budget stanziato per il servizio militare può essere utilizzato per sviluppare le infrastrutture e costruire nuove strade, investire nello sviluppo delle armi, nell’addestramento e nel livello di competenza del soldato iracheno», secondo Lina Musawi, una ricercatrice citata dall’agenzia.






