
Martedì le autorità cinesi hanno annullato il discorso del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel al Forum economico di Hongqiao, abbandonando il messaggio registrato previsto per la cerimonia di apertura dell’incontro a Shanghai.
Secondo il suo portavoce, Barend Leyts, il Presidente del Consiglio europeo doveva partecipare al 5° Forum economico di Hongqiao e, su richiesta delle autorità cinesi, è stato fatto un discorso registrato.
«Abbiamo fornito un messaggio registrato che alla fine non è stato mostrato. Abbiamo già affrontato la situazione attraverso i consueti canali diplomatici», ha dichiarato Leyts a Europa Press.
Sebbene non siano state rivelate le ragioni che hanno spinto Pechino a rimuovere l’intervento di Michel all’ultimo minuto, fonti europee suggeriscono che il messaggio dell’ex primo ministro belga facesse diretto riferimento alla guerra in Ucraina e alle conseguenze economiche della dipendenza dall’Europa, una questione che l’invasione russa dell’Ucraina ha reso evidente.
Questo messaggio coincide con l’inasprimento dei toni dell’UE nei confronti della Cina sulla scia dell’aggressione russa. Durante l’ultimo vertice europeo, i capi di Stato e di governo hanno sostenuto che è necessario «chiarire le idee» rispetto al gigante asiatico e vigilare sulle dipendenze economiche, in un momento di cambiamenti dell’ordine mondiale.
Il dibattito strategico non ha portato a profondi cambiamenti nella posizione dell’UE nei confronti di Pechino, ma ha mostrato la volontà di abbandonare una certa innocenza europea nei confronti della Cina. Dopo il vertice, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha denunciato il continuo «corso assertivo» e la «missione di dominio» di Pechino nella regione asiatica, in riferimento alla retorica militare su Taiwan, e ha espresso la sua sfiducia nell’alleanza tra Pechino e Mosca nel bel mezzo della guerra in Ucraina.






