
Una campagna di scavi a San Casciano dei Bagni, in Toscana, ha permesso di recuperare più di 20 statue di bronzo della cultura etrusca, oltre a circa 5.000 monete d’oro, d’argento e di bronzo e altri manufatti.
Secondo il Ministero della Cultura, gli archeologi hanno portato alla luce le reliquie nelle prime settimane di ottobre, nell’ambito di una campagna di scavi presso il santuario etrusco-romano della zona, riporta AdnKronos.
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è intervenuto sulla questione, salutando la recente scoperta come «un ritrovamento eccezionale» che riafferma l’Italia come «un Paese di tesori immensi e unici».
«La stratificazione di civiltà diverse è unica nella cultura italiana», ha dichiarato Sangiuliano, che ha colto l’occasione per congratularsi con il gruppo di archeologi per una scoperta che alimenterà la «crescita spirituale della cultura italiana», oltre a favorire il turismo internazionale in aree meno conosciute.
«Il sito toscano è il più grande deposito di statue di bronzo di epoca etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi dell’intero Mediterraneo», ha dichiarato Jacopo Tabolli, archeologo etrusco responsabile della campagna di scavo.
Le statue e gli altri oggetti saranno ora inviati a un museo creato appositamente per ospitare i nuovi reperti, che il sindaco di San Casciano, Agneses Carletti, considera un’opportunità culturale e turistica.






