
La Corea del Nord ha sparato un altro missile balistico non identificato nel Mar del Giappone, noto in Corea come Mare Orientale, ha dichiarato mercoledì l’esercito sudcoreano.
Lo Stato Maggiore dell’Esercito sudcoreano ha denunciato questa «provocazione», senza fornire ulteriori dettagli sul tipo di proiettile o sulla sua traiettoria, nel contesto di un’impennata delle tensioni nell’area nelle ultime settimane, come riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
Nel corso della giornata, l’esercito sudcoreano ha anche indicato che il missile sparato la settimana scorsa da Pyongyang che ha sorvolato il confine marittimo era un «SA-5», simile a quello usato dalla Russia nell’ambito della guerra in Ucraina, dopo l’analisi dei resti situati nell’area.
Fonti militari hanno fatto notare che il relitto mostra lettere in cirillico, anche se hanno sottolineato che «non si può confermare se il missile sia di fabbricazione russa», aprendo la porta alla possibilità che la Corea del Nord possa aver assemblato parti importate e sviluppate durante l’era dell’Unione Sovietica.
Da parte sua, il ministero della Difesa della Corea del Sud ha condannato «con forza» il lancio della scorsa settimana e ha sottolineato che Seul «non tollererà alcuna provocazione nordcoreana che rappresenti una minaccia per la vita e la sicurezza dei cittadini».
Il ministero ha avvertito che la Corea del Sud «si opporrà alle sue schiaccianti capacità, basandosi sull’alleanza tra Seul e Washington», dopo che nelle ultime settimane la Corea del Nord ha sparato decine di missili e proiettili nel Mar del Giappone.
Washington, così come l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), hanno condiviso i loro avvertimenti sul fatto che la Corea del Nord «probabilmente» condurrà un test missilistico nucleare, il primo dal 2017.






