
La Camera dei Rappresentanti della Colombia (Camera bassa) voterà il 23 novembre una mozione di censura contro il Ministro delle Miniere e dell’Energia, Irene Vélez, a seguito di dichiarazioni controverse sulla sospensione dello sfruttamento degli idrocarburi.
La mozione di censura è stata proposta dai banchi del Cambio Radical, del Centro Democratico e dell’opposizione statutaria, guidata dai parlamentari della Liga de Gobernantes, come riportato dall’emittente radiofonica colombiana RCN Radio.
Secondo la rappresentante di Cambio Radical, Carolina Arbaláez, la mozione di censura è motivata dalle «ripetute dichiarazioni ai media sulla sospensione dello sfruttamento e dell’esplorazione degli idrocarburi».
Secondo Arbaláez, le parole di Vélez non fanno altro che generare «incertezza giuridica ed economica» nel Paese sudamericano, tanto più che il ministro ha sostenuto l’importazione di gas dal Venezuela nel caso in cui le riserve nazionali si esauriscano.
Per un settore del Congresso, le dichiarazioni del Ministro delle Miniere e dell’Energia sono «dichiarazioni irresponsabili e affrettate, che non tengono conto della situazione economica mondiale e che, al contrario, stanno conducendo il Paese frettolosamente verso una crisi economica invece di mitigarla».
«Abbiamo bisogno di ministri all’altezza delle sfide che il Paese deve affrontare e con l’esperienza e le conoscenze che il portafoglio che rappresentano richiede», hanno dichiarato i settori della Camera dei Rappresentanti che sostengono la censura di Vélez.






