
I ministri della Difesa dell’Unione Europea lanceranno ufficialmente martedì la missione di addestramento dell’esercito ucraino, che coinvolgerà fino a 20 Stati membri e mira a formare 15.000 reclute ucraine per combattere nella guerra contro la Russia.
La riunione del Consiglio Affari Esteri, nella sua configurazione Difesa, darà il via alla missione, approvata lo scorso ottobre per addestrare le forze ucraine in due località: Polonia e Germania. La missione avrà un budget di 107 milioni di euro, oltre ad altri 16 milioni di euro che l’UE dovrà fornire per le munizioni e le attrezzature per l’operazione.
L’inizio delle operazioni avverrà nel corso di una riunione in cui il ministro della Difesa ucraino, Oleksi Reznikov, interverrà in videoconferenza e illustrerà ai suoi omologhi europei la situazione sul terreno, con particolare attenzione all’annuncio del ritiro russo da Kherson.
Per quanto riguarda la missione, un alto funzionario dell’UE ha spiegato che molti Stati membri hanno mostrato interesse a contribuire alla missione e ha affermato che tra i 15 e i 20 Paesi prenderanno parte all’operazione, che sarà di natura europea e comprenderà squadre multinazionali. «Abbiamo organizzato incontri informali per valutare il livello di sostegno e ci sono molti Stati membri che possono fare offerte», ha detto.
Bruxelles pone particolare enfasi sulla necessità di un coordinamento operativo, motivo per cui il comando sarà centralizzato nella capitale europea sotto la guida del Direttore generale dello Stato maggiore dell’UE, ammiraglio Herve Blejean.
In ogni caso, sottolineano che la Polonia giocherà un ruolo essenziale perché non solo ospiterà parte dell’addestramento ma, in quanto Paese confinante, sarà la porta d’ingresso per le reclute e sarà il centro logistico. La missione sarà strettamente coordinata con il Regno Unito e gli Stati Uniti, che svolgono questo tipo di addestramento per le forze ucraine.






