
Migliaia di persone hanno protestato per le strade della capitale peruviana, Lima, per chiedere una nuova costituzione alla magistratura del Paese e la chiusura del Congresso, mostrando il loro sostegno al governo di Pedro Castillo.
In particolare, sindacati e organizzazioni sono giunti alla manifestazione denominata «La presa di Lima» per manifestare il loro rifiuto delle presidenziali vacanti promosse dal Parlamento, presieduto dalla destra di José Williams Zapata, e per sostenere la governabilità del Paese, ha riferito l’emittente radiofonica RPP.
La convocazione è avvenuta nel bel mezzo di una polemica generatasi dopo la proposta dell’Esecutivo di proporre l’annullamento di una legge che limita la questione della fiducia al governo.
Questa prerogativa consente al Parlamento di ritenere il Consiglio dei ministri, o i singoli ministri, politicamente responsabili, cosa che negli ultimi mesi ha portato alle dimissioni di molti ministri del governo.
Tuttavia, il presidente del Congresso peruviano ha respinto la misura, accusando il Consiglio dei ministri di Pedro Castillo di voler chiudere il Parlamento.
«Credo, e lo dico a nome dell’esecutivo, che questa sia una provocazione dell’esecutivo, un’altra provocazione dell’esecutivo nella situazione in cui si trova: preoccupato, disperato, che ricorre a situazioni come questa, come quella dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in cui scredita lo Stato», ha detto mercoledì Zapata in dichiarazioni alla suddetta radio.
«Quello che credo è che l’esecutivo stia cercando di affrontare il Congresso della Repubblica, e che l’esecutivo stia cercando di chiudere il Congresso della Repubblica (…). Rivedere questa legge, che è costituzionale, significherebbe rompere l’equilibrio dei poteri», ha aggiunto.
Il Primo Ministro peruviano, Aníbal Torres, ha annunciato questo giovedì che presenterà definitivamente una nuova richiesta di riforma della mozione di fiducia, nonostante il capo della Camera, José Williams, l’abbia respinta.
L’iniziativa del capo del governo mira a far sì che la legislatura discuta un progetto promosso dall’esecutivo per abrogare le norme sulla questione di fiducia, un meccanismo che l’opposizione ha utilizzato in innumerevoli occasioni dall’insediamento del presidente del Paese, Pedro Castillo, nel luglio 2021.
Questo, sommato alla forte opposizione al governo nella camera legislativa e ai sei casi che la Procura ha aperto contro il presidente peruviano, ha portato all’instaurazione dell’ingovernabilità e alla lenta erosione dello Stato peruviano.






