
La Commissione europea ha dato il via libera all’erogazione di 225,6 milioni di euro di aiuti a Gazprom Germania, una filiale della società statale russa Gazprom in Germania, spianando la strada alle autorità per assumere il controllo della società.
L’azienda è stata ribattezzata Guaranteed Energy for Europe (SEFE) e sarà ora sotto il controllo diretto dell’Agenzia federale per le reti elettriche, il gas, le telecomunicazioni, le poste e le ferrovie, l’ente regolatore del mercato tedesco.
La Commissione ha pubblicato un comunicato stampa in cui conferma che Gazprom Export LCC sarà sostituito da SEFE «per salvaguardare la sicurezza della fornitura di gas all’economia tedesca».
Questa misura è legata al Temporary Crisis Framework, una serie di iniziative che consentono alle aziende di ricevere un sostegno finanziario per garantire la loro solvibilità nel corso della crisi energetica derivante dalla guerra in Ucraina.
L’azienda ha subito perdite significative a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. Controllava il 14% del mercato tedesco del gas e il 28% del gas stoccato.
In aprile il governo tedesco ha nominato un responsabile a causa delle incertezze legali e del mancato rispetto delle procedure volte a garantire la fornitura. A metà giugno il governo ha iniziato a iniettare miliardi di dollari per evitare la bancarotta.
Ora la Commissione Europea convalida questo intervento come «necessario, appropriato e proporzionato» di fronte a una «grave perturbazione» nell’economia di uno Stato membro, anche se lo subordina all’adozione di «misure appropriate per limitare ogni potenziale distorsione della concorrenza».






