
Il Papa ha chiesto ai leader politici presenti alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP27), in corso in Egitto, «coraggio» e «determinazione» per rispettare «il percorso tracciato dall’accordo di Parigi», che ha fissato l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei due gradi centigradi, preferibilmente 1,5 gradi centigradi, rispetto ai livelli preindustriali.
Durante l’Angelus di questa domenica, Francesco ha ricordato che è passato un anno dalla creazione della Piattaforma d’azione Laudato SI’ per approfondire il messaggio di speranza ma urgente sulla cura del Creato.
In questo senso, Francesco ha ricordato che con questa iniziativa la piattaforma «promuove una conversione ecologica e stili di vita coerenti» e ha ringraziato le 6.000 famiglie, istituzioni religiose e strutture sanitarie che hanno aderito al progetto per «rispondere al grido della Terra».
Il Papa ha presieduto una messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano per la 6ª Giornata Mondiale dei Poveri e si è poi recato nel Palazzo Apostolico per recitare l’Angelus.
Francesco ha mostrato ancora una volta la sua vicinanza «con la preghiera e la solidarietà concreta» agli «ucraini martirizzati». «La pace è possibile, non rassegniamoci alla guerra», ha detto. Ha inoltre chiesto di pregare per la situazione in Eritrea, in un momento in cui sono ripresi i colloqui di pace tra il Governo federale dell’Etiopia e il Tigray.
Durante il suo discorso, il Papa ha esortato i fedeli alla «perseveranza», che significa «costruire il bene ogni giorno».
«Perseverare significa rimanere costanti nel fare il bene, soprattutto quando la realtà che ci circonda ci spinge a fare diversamente», ha aggiunto.
In questo senso, ha sottolineato che se si persevera, non c’è nulla da temere. «Nemmeno negli eventi tristi e brutti della vita, nemmeno nel male che vediamo intorno a noi, perché rimaniamo ancorati al bene», ha concluso.






